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Aggiornamento: 27 Febbraio 2011

Sono spesso loro le protagoniste delle riambientazioni.

Appartengono a d una società di Roma che le noleggia per i film.

Tutti i film, sia dell'epoca che ambientati in cui compare la vettura o le sue derivate.

Si noti come spesso nell'ambientazione non vengano eliminate le luci supplementari di epoca successiva.

Il tutto è tratto da un sito dedicato che raccoglie le testimonianze cinematografiche delle più significative vetture del passato.

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Per la trama invece:

 
   


 Ardea camioncino in "Sotto il cielo di Roma" 2010
Immagini non trovate!

Vi compare un camioncino 
Un film di Christian Duguay. Con Alessandra Mastronardi, Marco Foschi, James Cromwell, Ettore Bassi, Andrea Tidona, Margot Sikabonyi, Cesare Bocci, Vincent Riotta, Ken Duken, Nathalie Rapti Gomez, Holger Daemgen, Christine Neubauer, Mathias Hermann, Heinz Trixner Formato Film TV. Drammatico,  numero episodi: 2. - Italia, Germania 2010.  

8 settembre 1943. Rapire il Papa! Violare il Vaticano e mettere le mani sull'uomo che è rimasto l'unica autorità nel teritorio italiano spaccato dall'avanzata degli Alleati. É questo l'ordine che arriva da Berlino, dalla voce stessa del Fuhrer.
Dopo l'armistizio l'Italia non ha pace: a sud gli americani, a nord i tedeschi. Un campo di battaglia al cui centro c’è Roma. Una città abbandonata a se stessa e ai nazisti, che ne fanno il loro quartier generale.
Il Papa è l’unica fonte di speranza per il mondo e Hitler non può tollerarlo.Un piano segreto, una minaccia reale di cui Pio XII (James Cromwell) viene a conoscenza; ma rifiuta tenacemente l’idea della fuga. Il suo posto è a Roma e a Roma rimane. Per salvare la città e i suoi abitanti, usando tutti gli strumenti a sua disposizione: la diplomazia e le risorse materiali, l’influenza politica e la persuasione dei cuori, anche di coloro che fanno parte del campo avverso, come il generale Stahel, comandante della piazza di Roma.
Nonostante tutti i suoi sforzi, Pio XII non riesce ad impedire che l’orrore raggiunga anche Roma. È il 16 ottobre 1943, le SS portano a compimento una violenta e improvvisa razzia del Ghetto: vengono deportate ad Auschwitz oltre mille persone, ne torneranno quindici.
Il dramma degli ebrei diviene anche il dramma del Papa. La Storia dirà che oltre 10.000 ebrei si salvarono nelle chiese e nei conventi di Roma, come in nessun altra città occupata… Malgrado l’orrore di quei giorni, due ragazzi ebrei - Davide (Marco Foschi) e Miriam (Alessandra Mastronardi)- scampati miracolosamente alla razzia, trovano rifugio proprio in uno dei conventi che il Papa rende luogo di protezione. E qui rifiorirà il loro amore e forse l'inizio di una nuova vita. Ma con il trascorrere dei mesi la repressione nazista si fa sempre più dura ed anche l'extraterritorialità della Chiesa viene violata…
Quando tutto sembra perduto, il 4 giugno 1944 le truppe alleate entrano in Roma la folla, esultante per la liberazione, si riversa spontaneamente in Piazza San Pietro acclamando l’uomo che non li ha mai abbandonati: Pio XII.

Ardea Tassì Roma in "Bufere" 1953

Un film di Guido Brignone. Con Paolo Stoppa, Jean Gabin, Silvana Pampanini, Serge Reggiani, Carla Del Poggio, Mario Ferrari, Maria Zanoli, Ugo Attanasio, Enrico Olivieri.
Drammatico, b/n durata 92 min. - Italia 1953.

Guai a non finire per un chirurgo di fama, sposato e con figlio, caduto nelle grinfie di una trapezista ungherese. La moglie risolve drammaticamente la situazione.
Turgido melodramma tratto dall'omonima pièce (1907) del livornese Sabatino Lopez (1867-1951). René Lefèvre interpretò il ruolo di P. Stoppa nell'edizione francese di cui curò anche i dialoghi e che uscì col titolo: Fille dangereuse

Ardea Tassì Roma in"Ci eravamo tanto amati" 1974

Un film di Ettore Scola. Con Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Aldo Fabrizi, Stefania Sandrelli,  Stefano Satta Flores, Giovanna Ralli, Federico Fellini, Isa Barzizza, Marcello Mastroianni, Mike Bongiorno, Fiammetta Baralla, Ugo Gregoretti, Lorenzo Piani, Marcella Michelangeli, Carla Mancini, Livia Cerini, Luciano Bonanni Commedia, durata 121 min. - Italia 1974.

Trent'anni di vita italiana, dal 1945 al 1974, attraverso le vicende di tre amici ex partigiani: un portantino comunista (Manfredi), un intellettuale cinefilo di provincia (Satta Flores) e un borghese arricchito (Gassman). S'incontrano a varie riprese, rievocando speranze deluse, ideali traditi, rivoluzioni mancate. Rapsodia generazionale turgida e sincera, poco rigorosa ma appassionata, lamentosa e qua e là graffiante, armonizzata “sul registro di un malinconico ma efficace umorismo critico” (R. Ellero), dove l'amarezza di fondo si stempera in toni crepuscolari. Tutti bravi e registrati a dovere gli interpreti, compreso il compianto Satta Flores (1937-85). Scritto da E. Scola con Age & Scarpelli, dedicato a Vittorio De Sica (1901-74) che fece in tempo a vederlo. Fu un calibrato film-epitaffio in sintonia con i tempi e i gusti del pubblico, con una sapiente costruzione narrativa fatta di morbide sconnessioni temporali e non priva di una quieta stilizzazione teatrale. Pioggia di premi italiani, francesi e sovietici.

Ardea berlina in "La notte brava" 1959
Un film di Mauro Bolognini. Con Antonella Lualdi, Rosanna Schiaffino, Franco Interlenghi, Jean-Claude Brialy,  Elsa Martinelli, Mylène Demongeot, Laurent Terzieff, Anna Maria Ferrero, Isarco Ravaioli, Mimmo Poli, Franco Balducci, Tomas Milian, Marcella Valeri.
Drammatico, b/n durata 95 min. - Italia 1959.

Scintillone e Ruggeretto passano, insieme con l'amico Bella, una notte movimentata e violenta. Alla fine rimangono solo il vuoto e la tristezza. È , con La giornata balorda (1960) – uno dei 2 film pasoliniani di Bolognini, ispirato a Ragazzi di vita (1955) e sceneggiato dall'autore con Laurence Bost. Epidermicamente picaresco, elegantemente erotico, raffinatamente manierista. I ragazzi di vita di Pasolini sono ammorbiditi, tirati a lucido.
Ardea berlina 2a serie in "Tutti a casa" 1960
Un film di Luigi Comencini. Con Alberto Sordi, Eduardo De Filippo, Serge Reggiani, Martin Balsam, Nino Castelnuovo, Claudio Gora, Didi Perego, Mino Doro, Mario Feliciani, Alex Nicol, Carla Gravina, Guido Celano, Gabriella Giorgelli, Silla Bettini, Carlo D'Angelo, Ciccio Barbi, Ugo D'Alessio, Vincenzo Musolino Guerra.
Ratings:  b/n durata 120 min. - Italia 1960.

Dopo l'8 settembre 1943 un sottotenente ligio ai superiori (Sordi), in mancanza di ordini non riesce a tenere unito il suo reparto che, spinto dal desiderio di tornare a casa, se la svigna. Restano con lui il sergente Fornaciari (Balsam) che vuole raggiungere la sua casa poco distante e il soldato semplice Ceccarelli (Reggiani) che non se la sente di fuggire da solo dovendo raggiungere Napoli.
La traversata da nord a sud dell'Italia, flagellata dalla guerra e in preda all'anarchia, lo fa maturare. Fusione ben temperata di comico, grottesco, drammatico e patetico: una storia corale con Sordi meno mattatore del solito. “Sotto le mentite spoglie di una commedia, il film è sostanzialmente un racconto a tesi ... quello della scelta che ciascuno è chiamato a fare almeno una volta nella sua vita” (G. Gosetti). È forse il miglior film di L. Comencini, una delle rare mediazioni felici tra neorealismo e commedia italiana, grazie all'apporto di Age & Scarpelli (più Marcello Fondato) in sceneggiatura. Il ministro Giulio Andreotti rifiutò di mettere a disposizione 2 carri armati (furono costruiti in compensato). Prodotto da Dino De Laurentiis. Grande successo: più di 1 miliardo di incasso del 1960.

Ardea Tassì Roma in"Il domestico" 1974

Un film di Luigi Filippo D'Amico. Con Femi Benussi, Luciano Salce, Silvia Monti, Lando Buzzanca, Paolo Carlini, Martine Brochard, Arnoldo Foà, Nanda Primavera, Camillo Milli, Renzo Marignano, Enzo Cannavale, Erika Blanc, Gordon Mitchell, Silvia Monelli, Malisa Longo, Carla Mancini, Mico Cundari, Empedocle Buzzanca.
Commedia, b/n durata 94 min. - Italia 1974.

Soldato semplice nella seconda guerra mondiale, “Zazà” viene mandato addirittura a fare l'attendente di Badoglio. Finisce poi al servizio di un ufficiale nazista e, infine, di uno americano. Tipico veicolo per Buzzanca. Comicità facile e scollacciata con velleità satiriche

Lancia Ardea berlina in "Filumena Marturano" 1951

Un film di Eduardo De Filippo. Con Eduardo De Filippo, Tamara Lees, Titina De Filippo, Nino Vingelli, Tina Pica, Rosita Pisano, Pietro Carloni, Domenico Modugno, Vittoria Crispo, Aldo Giuffré, Regina Bianchi, Antonio Casagrande Drammatico.
Ratings: b/n durata 100 min. - Italia 1951.

Donna dal passato tormentato, madre di tre figli, riesce a farsi sposare con uno stratagemma dal riccone con cui convive, che è il padre di uno dei tre figli. Ma di quale? Trasposizione filmica di una delle più celebrate commedie (1946) di Eduardo che l'ha adattata con Piero Tellini. Teatro in scatola? Forse, ma vale proprio come documento del grande mestiere di due attori. Libero remake con Matrimonio all'italiana (1964) di De Sica.

Ardea berlina 1a o 2a serie in "Il grande Torino" 2005

Il Grande Torino è una miniserie tv diretta da Claudio Bonivento, trasmessa da Rai Uno in due puntate nel 2005.

Narra della storia di Angelo, un ragazzo napoletano trasferitosi a Torino per esigenze familiari che riesce a entrare nelle giovanili del Grande Torino nonostante l'opposizione del padre e diventa amico di Valentino Mazzola, bomber di una squadra che riuscì nella straordinaria impresa di vincere cinque scudetti consecutivi e che perì in un incidente aereo nel 1949. A causa della morte di tutti i membri del Grande Torino il Torino è costretto a schierare in campo nelle ultime quattro giornate i ragazzi della primavera (è da precisare che le società avversarie, nel rispetto della tragedia, opposero anch'esse ai granata le proprie formazioni primavera). È così che Angelo debutta in Serie A, ma a fine stagione lascia il calcio.

Ardea Tassì Roma in "Telefoni bianchi"

Un film di Dino Risi. Con Vittorio Gassman, William Berger, Agostina Belli, Maurizio Arena, Lino Toffolo. Cochi Ponzoni, Attilio Dottesio, Michele Malaspina, Ugo Tognazzi, Eleonora Morana, Renato Pozzetto, Alvaro Vitali, Laura Trotter, Monica Fiorentini, Franca Stoppi, Paolo Baroni.


Commedia, durata 120 min. - Italia 1976.

Ascesa, caduta e resurrezione di una cameriera veneziana che diventa una diva del cinema fascista, andando a letto con vari uomini tra cui lo stesso Duce. Intanto il fidanzato, soldato, passa dall'Africa alla Spagna, dall'Albania al fronte russo. Come Scola, Sordi e altri autori, anche D. Risi è stato tentato dall'ambizione della saga, ma l'operazione non gli è riuscita
.

Ardea Tassì Roma in "L'ultima carrozzella" 1954

Un film di Mario Mattoli. Con Anna Magnani, Lauro Gazzolo, Aldo Fabrizi, Nando Bruno, Tino Scotti, Enzo Fiermonte, Corrado Racca, Guido Verdiani, Olga Solbelli, Paolo Ferrara, Toto Mignone, Leopoldo Valentini, Alberto Sorrentino, Anita Durante, Emilio Baldanello, Ciro Berardi, Oreste Fares, Aristide Garbini.
Commedia, b/n durata 90 min. - Italia 1943.

Vetturino romano tradizionalista proibisce alla figlia di sposare un tassista. Accusato da una sciantosa del furto di un brillante, finisce in tribunale. Vero film “de noantri”, romano e romanesco a 18 carati, degno del Belli. C'è la firma di Fellini giovanissimo alla sceneggiatura insieme a quella di Fabrizi. Spassosi duetti Fabrizi-Magnani.
Ardea Tassì Roma in "Peccato che sia una canaglia" 1954
Un film di Alessandro Blasetti. Con Vittorio De Sica, Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Memmo Carotenuto, Giacomo Furia, Piero Pastore, Margherita Bagni, Amalia Pellegrini, Ada Colangeli, Giulio Calì, Umberto Melnati, Felice Minotti, Mario Scaccia, Manlio Busoni, Gigi Reder, Franco Fantasia, Mario Passante, Pietro Carloni, Pasquale Cennamo, Giulio Tomasini, Marga Cella.
Commedia, Ratings:  b/n durata 95 min. - Italia 1954.

Tassista romano s'innamora di una bella ladra, figlia di un imbroglione e amica di balordi e, superando parecchie traversie e correndo il rischio di rovinarsi, finisce per sposarla. Commedia di caratteri più che di situazione, veicolo divistico per la coppia Loren-Mastroianni con lieta fine programmatica, è sostenuta da un'ammirevole scioltezza narrativa e da un ritmo agilissimo. Dal racconto
Il fanatico (in Racconti romani, 1954) di Alberto Moravia, sceneggiato anche da E. Flaiano, S. Cecchi D'Amico, S. Continenza. 1° film di S. Loren come protagonista.
Ardea Tassì Roma in "Matrimonio all'italiana" 1954
Un film di Vittorio De Sica. Con Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Aldo Puglisi, Tecla Scarano, Marilù Tolo, Gianni Ridolfi, Generoso Cortini, Vito Moricone, Rita Piccione, Lino Mattera, Alfio Vita, Alberto Castaldi, Anna Santoro, Enza Maggi, Mara Marilli, Antonietta D'Onofrio, Raffaello Rossi Bussola, Vincenzo Aita, Vincenza Di Capua, Pia Lindström.
Commedia, Ratings:  durata 104 min. - Italia 1964.

Filumena Marturano è una giovanissima prostituta e Don Domenico Soriano è un signorotto benestante. I due si incontrano durante un bombardamento in una casa di tolleranza e l'uomo, intenerito e affascinato, fa di lei la sua amante per anni. Ma Filumena non si accontenta e, un giorno, finge la morte per farsi sposare in extremis. Scoperta la beffa, stupisce nuovamente il consorte informandolo di essere la madre di tre ragazzi, uno dei quali è figlio suo, ma si guarda bene dal rivelargli quale. Mentre cerca di scoprirlo, Domenico si accorge di essere, in verità, padre felice di tutti e tre i figli.

Ardea Tassì Roma e promiscuetta in "Napoletani a Milano" 1953
Un film di Eduardo De Filippo. Con Eduardo De Filippo, Frank Latimore, Vittorio Sanipoli, Anna Maria Ferrero, Laura Gore, Nino Vingelli, Michele Malaspina, Franca Gandolfi, Rosario Borelli, Luigi Russo Commedia, b/n durata 100 min. - Italia 1953.
Salvatore, dopo aver messo insieme un gruppo di falsi parenti delle vittime del crollo di una catapecchia – di cui è moralmente responsabile una società milanese –, si reca a Milano a reclamare indennizzi.
La ditta è d'accordo, ma offre lavoro.

Un'occasione per godersi l'ottima interpretazione di De Filippo.
Ardea Tassì Roma in "Le ragazze di Sanfrediano" 1955
Un film di Valerio Zurlini. Con Antonio Cifariello, Rossana Podestà, Giovanna Ralli, Corinne Calvet, Giulia Rubini, Adriano Micantoni, Peter Trent, Giuliano Montaldo, Sergio Raimondi, Marcella Mariani, Giuliano Montaldo.
Commedia, Ratings:  b/n durata 114 min. - Italia 1954.

Antonio Sernesi, detto Bob, è un giovane meccanico che fa il gallo. Corteggia cinque ragazze contemporaneamente.
Vivace esordio di V. Zurlini che ricrea con garbo, brio e freschezza l'atmosfera pittoresca e i personaggi coloriti della Firenze del romanzo (1952) di Pratolini. Ottima direzione di attori. Sceneggiato da L. Benvenuti e P. De Bernardi. L'attrice M. Mariani morì nel 1956 in un incidente aereo sul Terminillo. Aveva partecipato ad altri 6 film tra cui
Senso
Ardea berlina e Ardea furgoncino in "La corrida dei mariti "1955
Un film di Gilles Grangier. Con Fernandel, Nicole Berger, Claude Nollier, Gaston Rey. Titolo originale "Le printemps, l'automme et l'amour".

Commedia, Ratings: b/n durata 97 min. - Francia 1955.

Il proprietario di un'azienda bene avviata salva una ragazza dal suicidio e la tiene con sé. La gente del paese, a poco a poco, comincia a insinuare cose spiacevoli finché l'uomo, stanco, sposa la ragazza. La cognata, che vede in lei un ostacolo alla sua avidità, fa in modo che la giovane prenda una cotta per un coetaneo. I due scappano insieme, ma l'idillio dura poco: la giovane mogliettina, consapevole dell'errore commesso, torna dal consorte che provvede a sistemare la malvagia cognata.
Ardea 2a serie in "Piccola posta" 1955
Un film di Steno. Con Alberto Sordi, Franca Valeri, Peppino De Filippo, Anna Maria Pancani, Memmo Carotenuto, Luciano Salce, Giusi Raspani Dandolo, Silvio Bagolini, Vincenzo Talarico, Mario Siletti, Nietta Zocchi, Amalia Pellegrini, Nanda Primavera, Franco Jamonte, Sergio Raimondi Commedia.
Ratings:  b/n durata 95 min. - Italia 1955.

La “rubrica del cuore” curata da Lady Eva su un settimanale femminile segue tre casi particolari: una donna sposata in crisi, un'aspirante diva, un'ottuagenaria arzilla. Si ritrovano tutti alla polizia. Scritto da Steno, L. Fulci e S. Continenza, è il 1° dei 6 film dell'ottima F. Valeri con A. Sordi. “Forse io enfatizzavo la sua vigliaccheria e a me veniva fuori più cattiveria” (F. Valeri). Ma l'idea di base risulta sprecata, buttata troppo facilmente in farsa.

Ardea 2a srie in "La lunga notte del '43" 1956
Un film di Florestano Vancini. Con Gabriele Ferzetti, Enrico Maria Salerno, Gino Cervi, Andrea Checchi, Belinda Lee, Nerio Bernardi, Loris Bazzocchi, Tullio Altamura, Nino Musco, Silla Bettini.

Drammatico, b/n durata 100 min. - Italia 1960.

Da Cinque storie ferraresi (1956) di Giorgio Bassani. 14 nov. 1943: per rappresaglia contro l'uccisione del n. 1 del fascismo di Ferrara (in realtà assassinato su mandato di un gerarca concorrente), le Brigate Nere fucilano undici antifascisti o presunti tali. Da una sceneggiatura di Ennio De Concini e Pier Paolo Pasolini l'esordiente Vancini ha tratto un film che, oltre a una fervida tensione morale e a una dura chiarezza di denuncia, vanta un preciso senso dell'atmosfera (fotografia di Carlo Di Palma) nella descrizione di una Ferrara invernale e cupa anche se non sviluppa, come avrebbe dovuto, il tema dell'indifferenza. Vi compare la bolognese Raffaella Pelloni (1943), poi Carrà. Premio Opera prima a Venezia e Nastro d'argento 1961 a Salerno, attore non protagonista.

Ardea berlina in "Un bianco vestito per Marialè" 1972
Un film di Romano Scavolini. Con Luigi Pistilli, Evelyn Stewart, Edilio Kim, Ivan Rassimov, Pilar Velasquez, Gianni Dei, Bruno Boschetti, Ezio Marano, Carla Mancini, Gengher Gatti Horror, durata 89 min. - Italia 1972.

Marialè, bambina, assiste all’omicidio della mamma e del suo amante (Gianni Dei) da parte del papà che poi si suicida. Massimo (Ivan Rassimov) arriva al palazzo dov’è stato invitato, ma il maggiordomo Osvaldo (Gengher Gatti) gli dice che i signori non ci sono e che quindi farebbe meglio ad andarsene. In realtà i signori ci sono: Marialè (Evelyn Stewart), divenuta grande, e il marito Paolo (Luigi Pistilli) che la tiene a dieta di tranquillanti e ne ha fatto una sorta di reclusa per le sue turbe psichiche. Altri ospiti arrivano, anche loro rispondendo a una convocazione, e Paolo si vede costretto a far entrare tutti. A chiamarli è stata Marialè, che ha rotto il lucchetto del telefono per dettare i telegrammi: sono tutti vecchi amici e Marialè afferma di averli chiamati perché è stanca di non vedere nessuno. Paolo fa buon viso a cattivo gioco, ma Marialè ha un piano in mente. Classico gotico-nel-castello ibridato con il giallo all’italiana e speziato con frammenti di critica sociale (sul razzismo) e politica (vari accenni a servi e padroni e al potere del capitale), ma soprattutto con una consistente dose di erotismo: un film curioso e interessante più che per la storia che racconta – piuttosto banale – per i dettagli che la accompagnano. La riunione, che dovrebbe essere tra amici, evidenzia subito l’avidità, l’egoismo, l’assenza di sincerità nei rapporti umani in un quadro desolante (ma di maniera) della borghesia nell’ambito della quale vendere la moglie per interesse è un sistema accettabile. Lo psicodramma pecca di schematismo, ma Scavolini trova il modo di renderlo almeno parzialmente affascinante alternando scene erotiche e omicidi sanguinosi con una vivace raffinatezza visiva. Evelyn Stewart (al secolo Ida Galli) è l’altera e machiavellica Marialè, Luigi Pistilli, ottimo come sempre, è il suo ombroso marito, mentre un biondissimo Ivan Rassimov, uno dei volti simbolo del cinema di genere italiano di quegli anni, fa valere la sua presenza inquietante.

 

Ardea berlina 4a serie in "I motorizzati" 1962
Un film di Camillo Mastrocinque.
Con Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, Walter Chiari, Franca Valeri, Alberto Bonucci, Dolores Palumbo, Mario Pisu, Luigi Pavese, Aroldo Tieri, Gianni Agus, Franco Giacobini, Mimmo Poli, Franca Tamantini, Luigi Bonos, Gina Rovere, Mario Brega, Consalvo Dell’arti.
 Comico, b/n durata 90 min. - Italia 1962.

Bonucci racconta una serie di episodi umoristici sulla smania della motorizzazione nell'Italia del boom. Alcuni dei più popolari attori comici italiani degli anni '60 in storielle di spirito facile e innocuo.

Ardea berlina in "Vacanze romane" 1953
Un film di William Wyler. Con Gregory Peck, Eddie Albert, Audrey Hepburn, Artley Power, Hartley Power, Harcourt Williams, Margaret Rawlings, Tullio Carminati, Paolo Carlini, Claudio Ermelli, Paola Borboni, Alfredo Rizzo, Laura Solari Titolo originale Roman Holiday.
Commedia, b/n durata 119 min. - USA 1953.
Un cinegiornale annuncia la visita della giovane principessa Anna nelle principali capitali europee. L'ultima tappa è Roma, dove, dopo un ricevimento in ambasciata di fronte a tutte le cariche istituzionali e gli esponenti della nobiltà internazionale, la principessa esausta e frustrata dai suoi impegni diplomatici ha una crisi nervosa. Il dottore di corte le somministra un sonnifero, ma prima che faccia effetto, Anna riesce a fuggire da palazzo nascondendosi nell'autocarro delle vivande. Viene trovata poco dopo sdraiata nei pressi dei Fori Imperiali dal reporter americano Joe Bradley, che, senza averla riconosciuta, cerca invano di metterla su un taxi che la riporti a casa, per poi decidere di ospitarla nel proprio studio. Il giorno dopo, Joe si reca alla redazione del suo giornale e solo là, dopo aver visto una foto sul quotidiano del giorno, comprende chi sia realmente la ragazza che sta dormendo a casa sua. Joe scommette allora col suo capo che per il giorno seguente gli farà avere un articolo esclusivo sulla principessa e mette in allerta un suo amico fotografo. Dopo aver accompagnato i pedinamenti e il vago errare dei maestri del neorealismo, Roma aveva bisogno di riscoprire la sua dimensione mitica, fiabesca e aprire quella dimensione gioiosa che sarebbe poi diventata caratteristica della Dolce Vita. “Città aperta” da ormai un decennio, popolata da “ladri di biciclette” quanto da fotografi d'assalto (i futuri paparazzi), la capitale italiana viene esplorata da William Wyler in tutta la sua caotica vitalità senza stereotipi né forzature. La Roma del folklore popolare e la Città Eterna dell'incanto romantico convivono in una fiaba dolceamara che rilegge Cenerentola a ruoli invertiti. Illuminato dal sorriso vivace e dalla fresca bellezza di Audrey Hepburn, Wyler sceglie di far interpretare a questa giovane attrice ancora poco conosciuta la principessa inquieta e incuriosita dalla vita al di fuori di palazzi e ambasciate, affiancandole la star più matura e conosciuta di Gregory Peck. L'Oscar come miglior attrice gli darà ragione e consacrerà la Hepburn al ruolo di Cenerentola glamour del grande schermo (Sabrina, Cenerentola a Parigi). Ma i meriti di Wyler vanno ben oltre la semplice operazione di casting: la sceneggiatura delicata e intelligente di John Dighton e Dalton Trumbo (sostituito dal nome di Ian McLellan Hunter nei titoli a causa dei suoi problemi col maccartismo) trova nella sobrietà della messa in scena di Wyler la cornice più adatta a contenere l'energia esuberante dell'ambientazione romana. L'efficacia della regia la si riconosce in campo lungo quanto nel piccolo dettaglio, nel giocare a carte scoperte con lo spettatore sia quando si sottolinea la noia dell'ufficialità nobiliare con le continue dissolvenze incrociate della scena del ricevimento e il dettaglio della scarpetta della principessa, sia nella sequenza a Castel Sant'Angelo, che scandisce il tumulto di pugni, chitarre usate come mazze e flash fotografici con la grazia di una coreografia. Alla fine, l'onestà di Wyler rende Vacanze romane più un'avventura romantica che una fiaba alla Frank Capra, un'evasione che conosce il senso della misura e per la quale il valore dell'attimo e di una chiusa efficace risultano più importanti di qualunque happy ending. “E a mezzanotte, me ne tornerò, simile a Cenerentola, là da dove sono evasa.” - dice la Hepburn a Peck. Al che lui le risponde: “E sarà la fine di una bella favola”.
Ardea berlina in "Audace colpo dei soliti ignoti" 1960
Un film di Nanni Loy. Con Nino Manfredi, Claudia Cardinale, Vittorio Gassman, Renato Salvatori, Tiberio Murgia, Riccardo Garrone, Gastone Moschin, Carlo Pisacane, Vincenzo Talarico, Gina Amendola, Mario Feliciani, Ciccio Barbi, Clara Bindi, Tullio Altamura, Gianni Bonagura, Toni Ucci, Vicky Ludovisi, Lella Fabrizi.

Comico, Ratings: b/n durata 113 min. - Italia 1960.

Si rimettono insieme i balordi romani per tentare, in trasferta a Milano, una rapina al furgone del Totocalcio. Fiacco ma non spregevole seguito di I soliti ignoti. Svanita ogni intenzione critica, tutto si riduce a uno scherzoso e lamentoso appello alla comprensione per i poveri diavoli costretti a rubare.

Ardea berlina 3a o 4a serie in "Il giovedì" 1963
Un film di Dino Risi. Con Walter Chiari, Michèlle Mercier, Roberto Ciccolini, Umberto D'Orsi, Milena Vukotic, Carol Walker, Consalvo Dell’Arti, Emma Baron, Olimpia Cavalli, Alice Kessler, Ellen Kessler, Silvio Bagolini, Edy Biagetti.

Commedia, b/n durata 100 min. - Italia 1963.

Separato dalla moglie, rivede il figlioletto dopo molto tempo e fa di tutto per conquistarsi il suo affetto, ma sbaglia continuamente. Nonostante qualche luogo comune sulla vita di un uomo solo, sui rapporti tra padre e figlio piccolo, D. Risi fa un dolce ed efficace ritratto di un fallito e della tristezza di un figlio di genitori separati. Sceneggiato dal regista con Castellano & Pipolo.

Ardea 4a serie in " Suovenir d'Italie" 1956
Un film di Antonio Pietrangeli con Mario Carotenuto, Antonio Cifariello, Isabelle Corey, Vittorio De sica, Gabriele Ferzetti, Dario Fo, Massimo Girotti, Isabel Jeans, June Laverick, Ingeborg Schoener.
Commedia 1956

Margaret, ricca ragazza inglese, mentre percorre la riviera ligure a bordo di una veloce automobile, incontra due altre ragazze, Hilde e Josette, una tedesca e una francese, che viaggiano valendosi del sistema dell'autostop. Le tre ragazze continuano insieme il loro viaggio; ma essendo rimaste senza benzina, spingono, per disattenzione, la macchina in mare. Dopo una crisi di disperazione, Margaret si lascia convincere a continuare il viaggio con le compagne, adottando il loro stesso sistema. Raggiungono così Venezia, dove un maturo gentiluomo offre loro ospitalità nel suo palazzo. Le tre ragazze non ritengono opportuno d'approfittare troppo a lungo della cortesia del loro ospite, dal quale si congedano assai presto per proseguire il loro viaggio, dirigendosi a Bologna. Qui Margaret incontra il prof. Parenti, che ha conosciuto in Inghilterra, dove questi era stato trasferito come prigioniero di guerra: tra i due è germogliato allora un sentimento d'amicizia, che la ragazza non ha dimenticato. A Firenze Josette conosce Sergio, giovanotto intraprendente, che per seguire la gaia francese abbandona una matura amante, ch'egli deruba. Ma la denuncia di costei raggiunge a Pisa l'infido, troncando bruscamente l'idillio. Tra Hilde e Gino, simpatico giovanotto del quale ha fatto la conoscenza a Roma, fiorisce, dopo un inizio burrascoso, un tenero sentimento; mentre Josette incontra un giovane avvocato, del quale riesce, con la sua vivacità, a vincere l'indifferenza, facendolo innamorare di sè. Margaret invece ha subito una grossa delusione, giacchè il memore affetto, ch'ella alimentava in cuore, non è stato ricamblato: ella decide quindi di prendere l'aereo per l'Inghilterra. Anche Hilde e Josette si congedano dai loro fidanzati, promettendo di ritornare ben presto.

Ardea 3a o 4a serie in "Amore facile" 1964
Un film di Gianni Puccini. Con Raimondo Vianello, Philippe Leroy, Vittorio Caprioli, Eleonora Rossi Drago, Barbara Steele, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Didi Perego, Riccardo Garrone, Linda Sini, Toni Ucci, Mario Scaccia, Vittorio Congia, Corrado Olmi, Franca Polesello, Luciano Bonanni.

Commedia, b/n durata 95 min. - Italia 1964.

Cinque episodi: “Una domenica d'agosto”, “Il vedovo bianco”, “L'uomo corretto”, “Una casa rispettabile”, “Divorzio italo-americano”. Comun denominatore: il sesso comico nelle sue varianti di beffa, equivoci, seduzioni. Regista colto e impegnato, autore apprezzato di L'impiegato e I sette fratelli Cervi, Puccini diresse anche mediocri film alimentari come questo.

Ardea berlina in "La pelle" 1981

Un film di Liliana Cavani. Con Claudia Cardinale, Marcello Mastroianni, Burt Lancaster, Marta Bifano, Ken Marshall, Jacques Sernas, Cristina Donadio, Liliana Tari, Peppe Barra, Carlo Giuffrè, Jeanne Valérie, Nuccia Fumo, Linda Moretti, Alexandra King, Yann Babilee, Cristina Arnadio, Maria Rosaria Della Femmina, Gianni Abbate, Anna Maria Ackermann, Tomas Arana, Anna Walter, Giselda Castrini, Concetta Barra, Antonella Cioli, Giovanni Crosio, Antonio Ferrante, Giuliana Gargiulo, Paolo Pieri, Bruno Parisio, Dan Waddle, Bob Braun, Gene Tootle, Jack Flick, Marc Dyer, Brad Nimmo, Steve Reardon, Al Braun, Elio Polimeno. Drammatico, durata 133 min. - Italia 1981.

Napoli 1943-44. Mafioso locale tratta lo scambio di prigionieri tedeschi con il generale Clark. Sullo sfondo di una Napoli distrutta e corrotta si aggiunge una violenta eruzione del Vesuvio. Dal romanzo (1946) di Curzio Malaparte. Un presepe sconsacrato, sanguinoso e iperrealista del costo di 3 miliardi. Con strizzate d'occhio al peggior cinema americano del genere e scivolate nel teatro napoletano, è un concentrato di orrori e violenze. Macelleria ad alto livello, per quanto riguarda gli effetti speciali. Attori stonati. 2 musicisti (Lalo Schifrin, Roberto De Simone) sprecati. In alcuni momenti truci la pietas si sente. Bravo Giuffré.

Ardea 3a o 4a serie in "Cari fottutissimi amici" 1994
 

Un film di Mario Monicelli. Con Paolo Villaggio, Massimo Ceccherini, Vittoro Benedetti, Chris Childs, Stefano Davanzati, Paolo Hendel, Antonella Ponziani, Antonella Fattori, Eva Grimaldi, Novello Novelli, Beatrice Macola, Alessandro Paci.

Commedia, durata 113 min. - Italia 1994.

Con partenza da Firenze il 26 agosto 1944, dopo l'arrivo degli Alleati, un anziano ex pugile mette insieme un quartetto di giovanotti affamati allo sbando, portandoli a tirar pugni nelle sagre di paese. Film corale picaresco di svelta protervia e apparente futilità in una miscela di disincanto e buffoneria, pathos e ironia, crudeltà e tenerezze di contrabbando. Soggetto di Rodolfo Angelico, sceneggiato da L. Benvenuti, P. De Bernardi, S. Cecchi D'Amico, M. Monicelli.

Lancia Ardea in "Il commissario De Luca nell'episodio: l'Estate Torbida"

Quattro film (Indagine non autorizzata, Carta bianca, Estate torbida, Via delle oche), quattro indagini, quattro periodi della nostra storia. Unico legame il protagonista: il commissario Achille De Luca, poliziotto scomodo e incorruttibile, interpretato da Alessandro Preziosi.

Ambientati tra Bologna e la riviera adriatica, in un arco di anni che va dal 1938 al 1948, oltre ad essere delle appassionanti storie poliziesche perfettamente costruite, costituiscono, per la esemplare ricostruzione storica e la precisa caratterizzazione dei personaggi, un efficacissimo e spietato ritratto di un'Italia destinata nel giro di una decina d'anni a cambiare profondamente. L'unica cosa che in questi racconti sicuramente non cambia è il rapporto del commissario De Luca con il potere. Troppo bravo e troppo "pulito'" per non diventare spesso molto scomodo. Scomodo durante il fascismo e scomodo dopo. Certo, il suo carattere solitario e un po' scontroso non lo aiuta, come non lo aiuta il fatto che piacendo alle donne qualcuna a volte lo trascina nei guai.
 

Lancia Ardea in: "Il ferroviere"

1955


 

Un film di Pietro Germi.

Con Sylva Koscina, Saro Urzì, Carlo Giuffrè, Pietro Germi, Luisa Della Noce, Lilia Landi, Amedeo Trilli, Antonio Acqua, Gustavo Serena, Franco Fantasia, Renato Speziali, Edoardo Nevola, Lina Tartara Minora.

Genere Drammatico, b/n 120 minuti.

Produzione Italia 1955

Macchinista delle FF. SS. che ama, un po' troppo, il buon vino entra in una grave crisi professionale e familiare, ma la supera con l'aiuto del figlioletto e dei compagni di lavoro. È il film cui P. Germi era affezionato e in cui si riconosceva, “fatto per gente all'antica... col risvolto dei pantaloni”. Nonostante i limiti della sua poetica (un po' De Amicis, un po' Capra) e del suo moralismo ottocentesco, sfugge alle trappole della retorica per la scrittura calda e avvolgente, concentrata sugli attori, per quel neorealismo intimistico che è la cifra stilistica migliore di Germi (ma il merito è anche dello sceneggiatore Alfredo Giannetti) e che ne fa un narratore popolare ad alto livello. Germi si fece doppiare da Gualtiero De Angelis, abituale e vellutata voce italiana di James Stewart, Cary Grant, Dean Martin, ecc. 2 Nastri d'argento: produttore (ENIC-Ponti-De Laurentiis), film.

Lancia Ardea Tassì Roma in:"Amen"

1940

 

Un film di Constantin Costa Gavras.

Con Ulrich Tukur, Mathieu Kassovitz, Marina Berti, Marcel Iures, Michel Duchaussoy.

Genere Storico, colore 130 minuti.

Produzione Francia 2002.

Seconda guerra mondiale: Kurt Gerstein, un chimico ufficiale delle SS realmente esistito, scopre che lo Zyclon B, da lui realizzato per le disinfestazioni, viene utilizzato per eliminare gli ebrei. Sconvolto da questa rivelazione ed essendo profondamente religioso cerca un contatto negli ambienti della Chiesa Cattolica perché lo sterminio venga fermato. Conosce così il giovane gesuita padre Riccardo che è ben introdotto in ambito vaticano. La speranza sta nella parola del Papa che denunci l'abominio. Ma Pio XII, per salvare i cattolici di Austria e Germania, deciderà di tacere. Ispirato al libro Il Vicario che fece scandalo al momento della sua pubblicazione, il film di Costa Gavras vuole esplicitamente riaprire ferite mai del tutto rimarginate. A partire dal manifesto (realizzato da Toscani) che mostra una croce che si distorce in svastica. Di acqua ne è passata da allora sotto i ponti del Tevere ma il silenzio papale pesa ancora come un macigno. Sul piano visivo lo stile è quello di una fiction per la tv.

Lancia Ardea Furgoncino in: "Don Camillo e l'onorevole Peppone"

1953

Un film di Carmine Gallone.

 

Con Fernandel, Gino Cervi, Leda Gloria, Memmo Carotenuto, Claude Sylvain, Gaston Rey, Umberto Spadaro, Saro Urzì, Carlo Duse, Guido Celano, Mario Siletti, Marco Tulli, Lamberto Maggiorani, Luigi Tosi, Renzo Giovampietro, Giovanni Onorato.

 

Genere Commedia, b/n 100 minuti.

Produzione Italia 1955

Il sindaco Peppone si presenta candidato nelle liste del Fronte Popolare (la sinistra unita) per le elezioni del 1953, ma gli occorre la licenza di quinta elementare. Va a scuola da don Camillo e viene eletto, ma preferisce restare al paese. 3° film della serie. Da Duvivier la mano passa a Gallone, ma il gioco rimane tutto al copione, alle idee di Giovanni Guareschi e all'efficace duetto Fernandel-Cervi

Lancia Ardea in: "L'uomo delle stelle".

1953

Per la Sicilia del '53 con un autocarro, un tendone e una cinepresa Joe Morelli (S. Castellitto), sedicente inviato di una casa cinematografica romana, va in giro a fare provini (falsi) a pagamento, promettere fama e denaro, spacciare illusioni, alimentare speranze. L'imbroglione viene, alla fine, imbrogliato e duramente castigato. Nonostante le debolezze di sceneggiatura (scritta con Fabio Rinaudo), sono apprezzabili la direzione degli attori, il disegno dei personaggi minori (L. Trieste, L. Gullotta, T. Sperandeo), la sapienza concisa del narrare, le luci e il colore di Dante Spinotti, la forte sequenza dell'occupazione delle terre. Premio speciale della giuria a Venezia 1995 ex aequo con La commedia di Dio di Monteiro

Un film di Giuseppe Tornatore. Con Sergio Castellitto, Tiziana Lodato, Clelia Rondinella, Leopoldo Trieste, Nicola Di Pinto, Tano Cimarosa, Salvatore Billa, Leo Gullotta, Pino Calabrese, Franco Scaldati, Tony Sperandeo, Antonella Attili, Turi Killer, Tony Palazzo, Francesco Guzzo, Spiro Scimone, Francesco Sframeli, Jane Alexander (II).

Genere Drammatico, colore 113 minuti.

Produzione Italia 1995.

 

Si noti la leggerezza dei fari supplementari sul paraurti che nel 53 non ci potevano essere!

Lancia Ardea in:"Vajont - La diga del disonore".

1963

Un film di Renzo Martinelli. Con Daniel Auteuil, Leo Gullotta, Philippe Leroy, Laura Morante, Jorge Perugorría, Michel Serrault, Nicola Di Pinto, Anita Caprioli.

Genere Drammatico, colore 98 minuti.

 Produzione Italia, Francia 2001.

Il 9 ottobre del 1963 quando 260 milioni di metri cubi di terra e rocce del monte Toc si staccarono e franarono nel lago artificiale della diga del Vajont. L'anomala, immensa onda relativa sommerse Longarone. Morirono oltre 2000 persone. Si parlò si fatalità, ma non era così. C'era stato chi aveva previsto la tragedia essendo la diga costruita su un terreno inadatto. La giornalista Tina Merlin cercò di portare alla luce la verità, indagando fra omertà e scarichi di responsabilità. Un funzionario si tolse la vita. Il processo, durato decenni, produsse solo condanne ridicole. Martinelli racconta tutto questo cercando di mediare lo spettacolo (troppi effetti speciali e addirittuta "esagerati") e l'inchiesta. La Morante è brava ma fin troppo aggressiva. La vera Merlin non era così. Ma, si sa, il cinema ha le sue licenze. Film, comunque, benemerito.

Lancia Ardea in: " I Am David, 2003".

1950

 

A 12-year old boy escapes a Stalinist concentration camp in Bulgaria. He sets out on a risky journey to Denmark in hopes of finding freedom, while facing danger and encountering various people along the way. David was put in a prison all his life somewhere in Bulgaria, 10 years after World War II, a guard helped him to escape, the guard gave him a compass and told him he must go southwest to Greece, take a boat to Italy and finally go north to Denmark, a peaceful and neutral country. Since he was locked in a camp all his life, he has no emotions and did not trust anyone and is always calm. Johannes, his teacher taught him Italian, French, English, Danish, Russian and a little bit of Hebrew. Johannes dies later in the story and leaves David to go to Denmark to find freedom. In his journey he meets many people and find his emotions and trust towards people.

I Am David, USA, 2003, Drammatico, durata 90'.

 Regia di Paul Feig .


Con Ben Tibber, James Caviezel, Joan Plowright, Hristo Shopov, Silvia De Santis, Paco Reconti, Roberto Attias, Francesco De Vito, Paul Feig, Lucy Russell.

Lancia Ardea in:  "I soliti ignoti".

1958

Un film di Mario Monicelli. Con Claudia Cardinale, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Totò, Tiberio Murgia, Rossana Rory, Renato Salvatori, Memmo Carotenuto, Carla Gravina, Carlo Pisacane, Gina Rovere, Elvira Tonelli, Elena Fabrizi, Pasquale Misiano, Renato Terra, Aldo Trifiletti, Nino Marchetti, Gustavo Serena, Gina Amendola, Mario Feliciani, Mimmo Poli, Lella Fabrizi.

Genere Commedia, colore 111 minuti. Produzione Italia 1958

Lancia Ardea in: "I tartassati"

1959

 

Un film di Steno.

Con Totò, Louis De Funès, Aldo Fabrizi, Miranda Campa, Anna Campori, Cathia Caro, Luciano Marin, Ciccio Barbi, Cesare Fantoni, Nando Bruno, Ignazio Leone, Lella Fabrizi.

Genere Commedia, b/n 105 minuti.

Produzione Italia 1959

Il cavalier Torquato Pezzella è il titolare di un negozio di abbigliamento che evade regolarmente le tasse con l'aiuto di un consulente di fiducia. Un brutto (per lui) giorno arriva però nel negozio il maresciallo della Tributaria Fabio Topponi, un integerrimo servitore dello Stato incaricato di fare un accurato accertamento. Pezzella farà di tutto per corromperlo mentre i reciproci figli, conosciutisi casualmente, si innamorano.
Come evadere le tasse? È un problema di sempre in Italia e questo film di Steno del 1959 ce lo testimonia. Totò rappresenta, in questo caso quasi prendendo il posto di Alberto Sordi, l'italiano pronto a tutto pur di frodare lo Stato, Fabrizi è invece il burbero di sempre ma incorruttibile. Non sono più i tempi della bonarietà di Guardie e ladri anche se alla fine, anche qui, i due finiranno per comprendersi. Questo non è un film "d'autore", è un film di Totò e allora ciò che diviene interessante è l'accoppiata insolita Totò-Fabrizi. Il pubblico era ormai abituato a incontrare il principe De Curtis in compagnia di Peppino De Filippo che finiva con l'essere il 'tartassato' di turno. Ora i ruoli si ribaltano: è Totò a subire la determinata preponderanza del personaggio interpretato da Fabrizi (pare che i due, pur stimandosi, litigassero spesso sul set).
A proposito di ineliminabili vizi italici: godetevi la scena in cui Pezzella, ritenendo che il maresciallo abbia nostalgie fasciste, inanella una serie di allusioni favorevoli al passato regime salvo poi fare una precipitosa marcia indietro. Un'ultima annotazione: nel ruolo del commercialista in questa coproduzione italo-francese troviamo un ancora non famoso e non iperattivo Louis de Funes.

Lancia Ardea in: "Rocco e i suoi fratelli".

1960

 

Un film di Luchino Visconti. Con Claudia Cardinale, Alain Delon, Roger Hanin, Katina Paxinou, Annie Girardot, Renato Salvatori, Alessandra Panaro, Claudia Mori, Corrado Pani, Spiros Focas, Suzy Delair, Paolo Stoppa, Nino Castelnuovo, Max Cartier, Enzo Fiermonte, Adriana Asti, Franca Valeri, Rosario Borelli, Felice Musazzi, Eduardo Passarelli, Rocco Vidolazzi, Renato Terra Caizzi, Saveur Chioca, Emilio Rinaldi, Bruno Fortilli, Becker Masoero, Rocco Mazzola, Gino Seretti, Luigi Basagaluppi.

Ispirato ai racconti di Testori (Il ponte della Ghisolfa, 1958). Una famiglia di contadini lucani si trasferisce a Milano negli anni del boom economico e si disgrega, nonostante gli sforzi della vecchia madre per tenerla unita. Nelle cadenze di un romanzo di ampio respiro narrativo con ambizioni tragiche e risvolti decadentistici, è il più generoso dei film di L. Visconti, quello in cui, con qualche schematismo, passioni antiche e problemi moderni sono condotti a unità. La congerie delle numerose e talvolta contraddittorie fonti letterarie (T. Mann, Dostoevskij) trova ancora una volta il suo punto di fusione nel melodramma, nella predilezione per i contrasti assoluti. Quella dell'Idroscalo è una delle più tipiche scene madri di Visconti. Osteggiato dai politici e bersagliato dalla censura, è il solo film di Visconti che incassò nelle sale di seconda e terza visione più che in quelle di prima, in provincia più che nelle grandi città. Premio speciale della giuria alla mostra di Venezia. La vicenda giudiziaria continuò fino al 1966 quando Visconti fu assolto in modo definitivo. Nel 1969 la censura ribadì il divieto ai minori di 18 anni e nel 1979 fu allestita una nuova edizione per il passaggio in TV con altri tagli e taglietti.

 

Genere Drammatico, b/n 116 minuti. Produzione Italia 1960

Lancia Ardea in: "The Talented Mr. Ripley"

1958

Un film di Anthony Minghella. Con Gwyneth Paltrow, Matt Damon, Jude Law, Cate Blanchett, Stefania Rocca, Sergio Rubini, Gianfranco Barra, Philip Baker Hall.

Genere Drammatico, colore 139 minuti.

Produzione USA 1999

Il grande Minghella di Il paziente inglese si misura con un soggetto memorabile tratto da un romanzo di Patricia Highsmith, la miglior giallista, se la definizione ha un senso, del Novecento - dopo Christie naturalmente-. A lei si deve, nell'ambito della stessa saga, il grande L'amico americano di Wenders. Matt Damon è Ripley, un eroe negativo, un ladro d'identità. Si innamora di un elegante transfuga americano in Italia. Respinto, lo uccide. È solo l'inizio di una spirale sempre più inquietante e violenta. Tensioni alte e immagini magnifiche. Davvero si sente "sotto" il grande scrittore. Il film é ambientato negli anni Cinquanta.

Lancia Ardea in: "L'eclisse", 1962

1962

Un film di Michelangelo Antonioni. Con Monica Vitti, Francisco Rabal, Alain Delon, Louis Seigner, Lilla Brignone, Rossana Rory, Cyrus Elias.

Genere Drammatico, b/n 125 minuti.

Produzione Italia 1962

La rottura con un amante intellettuale, una giovane donna conosce un agente di Borsa, ma è un breve incontro che presto si logora. È un blues su una situazione di crisi. Chiude la trilogia aperta con L'avventura (1960) e continuata con La notte (1961), ed è il meno romantico dei tre, il più preciso a livello sociologico, il più asciutto per nervosa stringatezza di linguaggio. La nevrosi che corrode esistenze e rapporti si fa stile, forma e non azione: in questo senso, per il dominio della casualità delle cose da cui sono scomparsi i segni umani, il finale è un punto di arrivo e di non ritorno. L'eclisse è, ovviamente, quella dei sentimenti. O degli affetti? La canzone omonima dei titoli fu un successo di Mina. Premio speciale della giuria a Cannes. Scritto con Tonino Guerra, collaborazione di Elio Bartolini e Ottiero Ottieri. Fotografia: Gianni Di Venanzo. Musica: Giovanni Fusco.

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