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La manutenzione

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Aggiornamento: 28 Gennaio 2014

A differenza delle vetture moderne, il manuale dell'Ardea è praticamente un manuale di manutenzione. In quegli anni il fai da te era praticamente la norma e qualsiasi conducente doveva trasformarsi in meccanico. Se oggi tutto questo è improponibile per l'automobilista  comune, l'approccio del collezionista deve essere diverso soprattutto se si tiene presente la difficoltà sempre maggiore di reperire meccanici specializzati in questo tipo di vetture e sapere quali materiali utilizzare per i rifornimenti.

Questa pagina quindi, non è da intendersi come un decalogo del  fai da te che potrebbe anche rivelarsi pericoloso ma fornisce gli elementi per orientare i collezionisti nella giusta direzione e soprattutto dar loro la possibilità di avere un controllo sugli interventi eseguiti dai meccanici.

Infatti, i liquidi  riportati sui manuali sono oggi introvabili e possono/devono essere sostituiti con materiali moderni anche per questioni di sicurezza oltre che di durata delle parti meccaniche interessate.

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Motore

Olio motore:

Il motore va inoltre trattato con un olio protettivo, in grado di ridurre eventuali eccessi di consumo e con proprietà lubrificanti adeguate.

L'olio motore consigliato è l' HPX SAE 20W60.

Lo si trova attraverso la normale rete di distribuzione dei lubrificanti Fiat. La quantità necessaria è di circa 3 litri.

Liquido di raffreddamento:

Aggiungere all'acqua del radiatore 1litro di Paraflu.

Prima di procedere all'aggiunta sostituire comunque il liquido già presente scaricandolo con l'apposito rubinetto. Rinnovare con acqua pulita poco calcarea.

Benzina:

É consigliata l'aggiunta di additivo sostitutivo del piombo alla benzina.

(1 mL per ogni L di benzina presente)

Candele:

Per i motori con testa in ghisa (tipo 100, 100A ), le candele sono a filetto corto tipo AC Delco C-43:

Oppure Champion J8:

Per i motori 100 B testa in Alluminio, le candele sono a filetto lungo: candele Champion N5 o equivalenti.

Queste candele non sono dell'ultima generazione, pertanto, per trovarle, rivolgersi ad officine "anziane"

e non certo a ultramoderne concessionarie.

Valori di serraggio:

Testa in ghisa

8 Kgm

Testa in Alluminio

6 Kgm

Bielle

3.2 Kgm

Volano

2.8 Kgm

Cuscinetti di banco

4.8 Kgm

Freni

L'olio minerale vegetale Sabif non esiste più ed è  impensabile usare olio di ricino (castor oil - DOT 1) come liquido per i freni in quanto le sollecitazioni del traffico moderno lo renderebbero molto pericoloso per il suo basso punto di ebollizione. Il liquido per freni consigliato è il DOT 3, normalmente disponibile nelle officine. Diversamente da quanto segnalato da alcuni possessori di Ardea il DOT 3 non produce corrosione ai cilindretti della pompa ma anzi costituisce un valido protettivo per tutte le guarnizioni e i materiali in gomma del circuito.

La cosa più importante è sicuramente la pulizia dell'impianto in quanto molto spesso residui solidi lo intasano soprattutto sul fondo del serbatoio del liquido che deve essere smontato e ripulito con gasolio.

E' molto importante durante la marcia che l'asta del serbatoio sia sempre sollevata. Se l'asta non rimane in posizione, verificare il livello del liquido oppure fare verificare l'impianto dal proprio meccanico di fiducia. Verificare periodicamente che l'asta rimanga in posizione, è normale che scenda dopo lunga inattività della vettura come alla fine dell'inverno ma deve rimanere alzata per almeno un mese in condizioni normali.

Mantenere il serbatoio del liquido freni ben pulito esternamente in quanto tende a formare ossido a livello del tappo.

NO!  

SI!  

NO!  

SI!  

Tale dispositivo è presente anche nella prima e seconda serie ma non ha bisogno di regolazioni. Serve tuttavia la verifica periodica del livello.

 

L’olio da freni è un liquido che, come tutti i liquidi ha una scarsa comprimibilità. Esso all’interno dell’impianto frenante ha il compito di trasmettere, tramite la compressione del pedale, pressioni di varie decine di bar ai tamburi dei freni. La particolarità di questo tipo di olio è che non subisce grosse variazioni di volume nonostante il variare delle temperature di esercizio che possono andare da -40 a oltre 200 °C. Questo liquido ha due principali caratteristiche indesiderate che sono:
- è un corrosivo per la vernice della carrozzeria.
- è igroscopico ossia tende ad assorbire umidità attraverso microporosità presenti su tubazioni, o attraverso le guarnizioni di tenuta. Infatti è proprio l’umidità che va a compromettere l’efficienza del liquido freni modificandone le sue caratteristiche tecniche e abbassandone la temperatura di ebollizione. Tanto più elevato è il punto di ebollizione del liquido dei freni, tanto maggiore sarà la sua proprietà igroscopica. Quindi più il DOT è alto maggiore sarà la temperatura di ebollizione ma maggiore sarà la sua proprietà igroscopica.

Le specifiche DOT si riassumono con questi valori:


dbp (dry boiling point) Punto di ebollizione liquido anidro

DOT 3 : 205°C
DOT 4 : 230°C
DOT 5 : 250°C
DOT5.1: 260°C


wbp (wet boiling point) Punto di ebollizione liquido alterato da umidità

DOT 3 : 140°C
DOT 4 : 155°C
DOT 5.1: 175°C

Il liquido DOT 5 fa categoria a se, la sua formulazione è completamente differente, esso non è a base glicolica ma siliconica, questo crea una incompatibilità con la maggioranza degli impianti frenanti. Se volgiamo usare un DOT5 dobbiamo avere l’impianto frenante compatibile e in ogni caso non deve esserci traccia di altro liquido preesistente tipo DOT3 o DOT4.

 

Sospensioni

Il liquido delle sospensioni è olio motore SAE20.

In alternativa si può usare un 10W40

Batteria

Negli anni 40 e 50 le batterie erano in ebanite. Questo materiale è sostanzialmente una gomma vulcanizzata che negli anni a venire è stata sostituita con la plastica. Tuttavia le batterie in ebanite sono ancora prodotte espressamente per le auto d'epoca in particolare a 6 volt. Le batterie in ebanite sono delicatissime e si spezzano facilmente. Non vanno urtate e bisogna usare massima delicatezza nel fissaggio dei morsetti.

In ogni caso si raccomanda di installare nell' Ardea almeno batterie di colore nero. I colori vivaci o chiari diventano visibili attraverso la calandra rovinando l'eleganza della vettura. Dal punto di vista tecnico sia con 6 che con  12 volt non bisogna superare i 40-45 Ah.

Carrozzeria

La vernice in uso  all'epoca tempo era del tipo "alla nitro". Si tratta di una vernice molto delicata che si opacizza facilmente. La vernice vecchia anche se rinnovata con uno strato superficiale tende a formare delle crepe con successivo sollevamento ciò a causa del consistente strato di stucco che ricopriva la lamiera e che col tempo ha perso elasticità.

Precauzioni: evitare l'esposizione prolungata al sole soprattutto quello dei mesi più caldi

Il restauro, se eseguito radicalmente, comporta la riverniciatura anche degli scatolati offrendo quindi una consistente protezione dalla corrosione. Le vetture restaurate radicalmente possono essere trattate come vetture moderne.

Diversa invece la situazione per le vetture conservate o parzialmente restaurate per le quali gli scatolati hanno ancora la vernice d'origine.

Precauzioni: evitare di lavare la vettura, se necessario farlo solo nei mesi caldi per consentire un veloce e perfetta asciugatura degli scatolati.

 

Lavaggio

1- eseguire il lavaggio sempre all'ombra e con una temperatura esterna non inferiore a 20 gradi. Evitare l'esposizione al sole durante il lavaggio per due motivi

a) una troppo elevata evaporazione dell'acqua lascia macchie di calcare che poi risultano difficili da asportare.

b) le gocce attraversate dal sole hanno un effetto lente convergente e possono essere causa di microfessure.

2- rimuovere i residui di polvere abrasivi con un getto d'acqua a "rosa" non diretto, se si usa una idropulitrice fare molta attenzione alla pressione e alla distanza dalla carrozzeria, mai inferiore ai 40 - 50 cm.

3- completare la rimozione dei residui di polvere con una idrospazzola operando dei movimenti circolari sulle superfici piane come il cofano ed il tetto. Non insistere in prossimità di feritoie e griglie per evitare di mandare acqua nei contatti elettrici.

4- dopo aver rimosso la polvere asportare i residui "grassi" con una spugna morbida e detersivo. Il comune detersivo liquido per piatti neutro garantisce un ottimo risultato. Operare sempre con movimenti circolari dall'alto (tetto, cofano) verso il basso (paraurti, ruote).

5- risciacquare con acqua la vettura per togliere tutti i residui di sapone.

6- asciugare la vettura con una pelle scamosciata anche sintetica purché morbida.

7- asciugare in prossimità delle guarnizioni, lasciare porte e cofani aperti per permettere una completa asciugatura.

8- non riporre la vettura nel garage senza averla fatta viaggiare per almeno qualche chilometro per evitare il ristagno di acqua nei freni.

 

Se la vettura non è eccessivamente sporca è preferibile evitare il lavaggio operando come segue:

con una pelle scamosciata ben umida "tamponare" la superficie della carrozzeria senza sfregare, asportare in questo modo tutte le tracce di sporcizia. Lavare ripetutamente la pelle scamosciata.

Alla fine con carrozzeria asciutta passare un panno morbido o un asciugamano di cotone per togliere eventuali macchie.

Lucidatura

La lucidatura è consigliata una volta all'anno in quanto rende liscia e scorrevole la vernice rendendola meno attaccabile da polvere e sporcizia. E'  consigliata due, tre volte nel caso delle vernici alla nitro che si opacizzano.

Operare con un "polish" cremoso applicandolo sulle superfici da lucidare con della ovatta.

Trattare piccole superfici per volta applicando la crema con movimenti circolari fino a quando il sottile strato opaco sulla vernice diventa asciutto. A questo punto effettuare la lucidatura finale con un asciugamano di cotone o un panno di lana bel puliti.

Le vernici alla nitro rilasciano un alone di colore sul panno utilizzato, questo non deve allarmare si tratta di tracce infinitesimali, anzi, è un sistema per verificare se la verniciatura è stata fatta con prodotti nitro.

Prodotto consigliato: Banana Magic

Mantenimento della vettura

Per evitare l'accumulo di polvere meglio mantenere la vettura coperta anche se in garage utilizzando una coperta di materiale traspirante molto morbida, non utilizzare cellophane o simili.

Pneumatici

Le gomme dell'Ardea sono particolarmente rare e costose, difficilmente per una vettura che viene utilizzata solo per raduni sarà necessario sostituire i pneumatici perchè consumati. Ciò che accade invece inevitabilmente è di doverli sostituire per  l'indurimento della gomma dovuto ad invecchiamento.

Per cercare di rallentare questo fenomeno avvolgere le gomme con del cellophane almeno nella stagione invernale quando non si usa la vettura per qualche mese. L'ossigeno atmosferico è infatti responsabile della ossidazione e l'aria in generale del processo di essiccazione e indurimento. Il fenomeno è marcato nella stagione invernale quando il tasso di umidità nell'aria è ridotto.

L'ovalizzazione può essere evitata sollevando la vettura su dei cavalletti. In alternativa durante il periodo di inutilizzo aumentare la pressione di gonfiaggio di 0.5 bar almeno e controllarla almeno una volta al mese.

Interni

Gli interni conservati, ancora utilizzabili sono una autentica rarità. La pura lana del panno Lancia  piace tanto alle tarme che vi fanno banchetti nuziali.

Fondamentale per la conservazione degli interni originali è l'uso di prodotti antitarme come quello indicato nella foto.

Per la pulizia, oltre ad una buona spazzolatura/aspirazione togliere le macchie con una schiuma secca per tessuti.

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