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Guida al restauro

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Guida acquisti

Aggiornamento: 8 Agosto 2011

I veicoli restaurati professionalmente, purtroppo sono veramente rari e non possono costare e valere meno di 30000 euro.

L'Ardea è una vettura complessa sia nella meccanica che nella carrozzeria.

Il restauro professionale completo deve prevedere:

smontaggio completo.

sverniciatura, restauro dei lamierati (lattoneria), allineamenti.

restauro di tutte le componenti: maniglie, leveraggi, profili, ecc.

restauro della calandra e di tutte le altre parti cromate.

restauro di tutta la meccanica dal motore alle sospensioni.

restauro dell' impianto elettrico.

restauro dei fari e delle frecce a bacchetta.

restauro degli strumenti e del volante.

restauro e trattamento del serbatoio.

restauro dei paraurti.

protezione, stuccatura e verniciatura della scocca.

sostituzione delle guarnizioni ed eventualmente dei vetri.

restauro dei cerchioni e sostituzione delle  gomme.

restauro della selleria e della tendina parasole.

restauro o rifacimento delle parti in panno Lancia.

restauro o rifacimento di tappeti e moquette.

verniciatura definitiva e ri-montaggio della vettura.

Seguiremo passo per passo il restauro di questa seconda serie, base ideale di restauro essendo completa, abbastanza sana nei lamierati e intonsa ossia non modificata da rifacimenti parziali non conformi all'originale.

Evitare contestazioni

Quando si procede ad un restauro conservare SEMPRE, laddove possibile, una traccia dell'originale di ciò che viene rifatto:

un campione della stoffa dei sedili.

una scaglia della vernice originale.

un campione della passamaneria dei sedili.

un campione della moquette.

e tante foto che documentino il lavoro svolto.

Ciò serve AD EVITARE CONTESTAZIONI in sede d'iscrizione ai Registri. Spesso si incorre commissari inesperti del modello che contestano rifacimenti come non conformi all'originale quando invece lo sono. L'esempio più tipico sono i metallizzati  (c'è anche chi è convinto che all'epoca non esistessero!) e la stoffa dei sedili.

Smontare la vettura
Il fai da te è una pratica sconsiglita soprattutto se non si è specialisti del settore o esperti.
Il rischio è di provocare dei danni o di rendere più complicato e costoso il lavoro di ricostruzione.
Si inizia dai componenti più superficiali, piccoli e delicati per passare man mano a quelli più profondi e consistenti
Le regole di base Fotografare è essenziale:

non buttare nulla

bisogna fotografare ogni pezzo prima di smontarlo

ciò che sembra irrecuperabile a volte è solo sporco

la fotografia permette di ricostruire tutto com'era

ciò che va rifatto è comunque una dima per rifare

quando si smonta tutto sembra facile

non perdere viti e bulloni

quando si deve rimontare tutto diventa difficile

classificare tutto anche e soprattutto le viti

anche i passaggi di fili e cavi vanno fotografati

avere molta pazienza con le viti arrugginite

Vai alla pagina dello smontaggio della vettura

usare le macro per i particolari

disporre di attrezzi adatti per non rovinare i pezzi

fare foto che abbiano sempre dei riferimenti

non tagliare i fili elettrici

archiviare tutte le foto in sequenza

non rovinare le filettature delle viti

consultare le foto prima di procedere al restauro
Non tutti sanno che....    -     frequently asked questions

Molti particolari sono difficili da scoprire soprattutto in mancanza di vetture perfettamente conservate come riferimento.

Il filetto sulle fiancate

L'antirombo

Click qui per ingrandire

La posizione esatta del filetto avorio lungo le fiancate

Questo disegno, ricalcato direttamente dal centro della porta posteriore destra

 di un' Ardea berlina con vernice ancora originale, può aiutare.

Avorio Lechler W2203

Il fondo della vettura, inclusi i parafanghi erano verniciati in nero.

Si consiglia pertanto una mano di antirombo con "buccia leggera".

Anche l'interno dei paraurti era verniciato in nero.

Il vano motore invece va verniciato nella tinta della vettura.

Il faro posteriore

 

Contrariamente a quanto si e portati a pensare nell'attuale logica, le due luci arancioni,

quelle con la scritta Lancia e Ardea erano le luci degli stop.

Il faro rosso tondo centrale era invece la luce posteriore di posizione e di marcia

 

Il corpo in alluminio del faro poteva essere in tinta con la vettura o in alluminio lucidato ma non c'era una regola

anche se capita più spesso di trovare l’alluminio lucido nella 2a serie.

 

Tutti i fari erano uguali nelle quattro serie della berlina e nel furgoncino, ma nel dettaglio

una piccola differenza c’era: le due viti di fissaggio potevano essere a vista o no.

Non c’è una regola, venivano montati indifferentemente l’uno o l’altro tipo indipendentemente dalle serie.

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